PROTEZIONE CIVILE E RADIOAMATORI

 

R.E. Rete di Emergenza.

E’ un connubio ben assestato da più decenni, non so esattamente da quando ma quello che è certo, almeno dai miei ricordi, sin dall’alluvione del Polesine già c’era una mutua intesa tra i radioamatori e le pubbliche organizzazioni di soccorso per i casi di calamità; Vedi Vigili del Fuoco, Polizia ,Esercito, Croce Rossa etc…
I Radioamatori, come di consueto, nei casi di calamità naturali, si sono sempre affiancati agli organi istituzionali mutuamente, sono sempre accorsi dove c’era bisogno, vuoi perché e principalmente i radioamatori sono sparsi un po’ dovunque sul territorio nazionale ed all’occorrenza quello che abita più vicino al punto d’origine della calamità, prima via radio ne dà l’allarme poi segnalerà il tipo di calamità accaduto a tutti quelli che incontra sulla frequenza specificando il tipo di calamità accaduto , ad esempio se è stato percepito un movimento tellurico o se si tratta di uno straripamento di fiume, o di un qualsiasi altro tipo di calamità di grosse proporzioni.
Ripeto, ciò è una cosa innata nello spirito del radioamatore, quello di rendersi utile al momento del bisogno, silenziosamente fino al momento in cui si ritiene terminata la fase del primo impiego, dell’urgenza di avvisare le forze preposte e quando queste ultime si sono installate, ritirarsi in buon ordine, in quasi in sordina, senza chiedere alcunché a nessuno e dando il Loro impegno spontaneamente,ed oserei dire”in punta di piede”.

Bene, questa è la figura dell’OM degli anni passati. Vediamo come stanno le cose oggi a distanza di alcuni decenni.
Chi Vi scrive ha incominciato ad interessarsi di Protezione Civile, spontaneamente e senza organizzazione alcuna,da puro OM volenteroso di fare qualcosa per la collettività sin da quando ci fu il terribile terremoto in Irpinia (Campania). Fu allora che scattò la molla o l’istinto dell’OM agli inizi della licenza, ricordo che ero insegnante nei centri professionali regionali insegnando elettronica e questo mi diede l’immediato accesso ad installare una stazione d’emergenza in Regione dove l’allora Presidente Emilio De Feo, mise a nostra disposizione la sua sala di riunione e colà assieme a tanti cari amici OM installammo il secondo centro trasmissioni d’emergenza , il primo fu allestito in Prefettura e se ne occupò il consiglio direttivo in carica a quel momento con brillante maestria.
Entrambe le stazioni svolsero un ruolo importante e decisivo con lo scambio di messaggi con Avellino,Teora ed alcuni Comuni completamenti rasi al suolo.
Ho tenuto conservato fino a pochi anni fa alcune ore di registrazioni su nastro che mi regalò i8KDB a fine emergenza, Lui da casa propria si era dedicato a questo scopo, pace all’anima Sua !
Ma torniamo ai nostri giorni, le cose sono radicalmente cambiate, c’è una buona organizzazione per la Protezione Civile a livello nazionale.
C’è un modo di gestire una rete radio che copre tutto il territorio nazionale compreso ovviamente le isole maggiori.
C’è un dirigente ARI-RE preposto all’organizzazione della Rete di Emergenza che a sua volta lavora d’accordo con il responsabile del gruppo RE che dirige la rete nazionale della Protezione Civile.
Questa rete a sua volta comprende sicuramente tutte le Prefetture italiane dove sono installate delle stazioni radio “di proprietà delle relative sezioni radio amatoriali di appartenenza” e mantenute in ordine di buon funzionamento periodicamente tramite collegamenti fra le Prefetture ed i vari centri decisionali.
Questi centri, detti “Capo maglia” sono 1) Dipartimento Protezione Civile in Roma. 2) Ministero dell’Interno in Roma. 3) Capo maglia Servizio Radioamatori in Varese. 4) Capo maglia Servizio Radioamatori in Siena e
5) Capo maglia Servizio Radioamatori in Reggio Calabria.
Mensilmente come già detto viene stabilito il giorno per le prove ed in ogni città sede di Prefettura, i radioamatori all’uopo predisposti dalle relative sezioni si recano in Prefettura per operare disciplinatamente con le altre sparse sul territorio nazionale e nello stesso tempo si sperimenta il buon funzionamento delle apparecchiature, la propagazione etc.
Alla fine del lavoro va compilato un opportuno foglio log e successivamente spedito tramite Prefettura al nostro coordinatore nazionale, dove vengono esaminati per rendersi conto del lavoro svolto.

Da qualche anno parallelamente alle prova in fonia si sta effettuando anche la prova in PSK 31, quindi si va in Prefettura con il computer portatile, si collega alla radio e si fa la stessa prova anche in PSK31 che già da oggi possiamo dire con certezza dà migliori risultati della fonia.

Quello che vorrei raccomandare ai Soci della sezione è che di tanto in tanto, stabilendo una rotazione, prenotandosi in sede, uno solo per volta potrebbe accedere con il gruppo già costituito per rendersi conto come funziona il tutto ed in tal modo rendersi utile anche alla collettività oltre il piacere personale che già svolge da casa propria con i propri DX.

Con i migliori 73. Il Presidente

 

 

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